Valutazioni commerciali a livello europeo e nazionale di Anguilla anguilla


Il Pesce nr. 3, 2012 – Rubrica: Commercializzazione – Articolo di Monticini P. – (Articolo di pagina 83)


A causa delle sue caratteristiche biologiche e fisiologiche e ad un sempre più elevato sfruttamento intensivo, in particolare da parte dei paesi del Sud-Est asiatico, l’anguilla ha subito una notevole flessione nella consistenza numerica delle popolazioni migratorie in risalita dalle foci dei fiumi verso le acque interne. A livello nazionale, le anguille sono una delle specie più importanti per il comparto ittico; la diminuita disponibilità di subadulti in fase larvale è dovuta principalmente all’impatto antropico e al cambiamento morfologico dei corsi d’acqua nonché alla elevata domanda da parte dei paesi asiatici. Rispetto alla Red-List IUCN, nel 2006 non viene classificata (LC), successivamente nel 2010 viene inserita come specie minacciata (treatened) CR critically endangered (iucnredlist.org). Il trend della specie è in costante decremento numerico, bassa resilienza con un periodo di raddoppio pari a circa 14 anni con alto tasso di vulnerabilità (fishbase.org). In conseguenza della Conferenza Internazionale CoP 14 del 2007 (Conference of the Parties), l’anguilla è stata inserita nell’Appendice II dellaConvention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora (CITES). L’entrata in forza della decisione presa dalla CoP 14 è stata posticipata di 18 mesi, quindi alla data del 13 marzo 2009 la specieAnguilla anguilla è ufficialmente entrata a far parte della Appendice II della CITES e successivamente in Allegato B del Regolamento CE 338/1997 relativo alla “protezione di specie di flora e fauna attraverso il controllo del loro commercio”.


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